App Android open source per il catasto italiano, pensata per il lavoro sul campo: geometri, agronomi (PAC/AGEA), tecnici. Permette l’interrogazione WFS delle particelle catastali dell’Agenzia delle Entrate (dati INSPIRE), la ricerca per comune, foglio e particella, la cache delle mappe per l’uso offline, l’import di KML, KMZ, GeoJSON e GPX e l’export in KML, GeoJSON e GPX. Distribuita come APK tramite Apache Cordova; costruita e testata interamente on-device con Termux + proot-distro.
Open-source Android GIS app for the Italian cadastre — WFS parcel query (Agenzia delle Entrate / INSPIRE), search by municipality / sheet / parcel, offline tile cache, KML export.

A cosa serve Navitron
Navitron GIS non sostituisce i software catastali professionali: è un’app da campo, pensata per orientarsi sul terreno.
Ti aiuta a individuare un terreno partendo dai dati catastali — comune, foglio e particella — e a riconoscerlo sulla mappa satellitare. Con il GPS raggiungi la particella sul posto e ti orienti tra confini, fabbricati, strade e corsi d’acqua, anche senza connessione grazie alle mappe salvate per l’uso offline.
I dati catastali dell’Agenzia delle Entrate sono già preconfigurati e attivi all’avvio: particelle e fogli del Catasto Terreni (WFS vettoriale), le etichette delle particelle, il Catasto Fabbricati, il Catasto Acque, il Catasto Strade e i confini provinciali (overlay WMS). I livelli catastali di dettaglio compaiono man mano che zoomi — l’Agenzia li pubblica solo oltre una certa scala — mentre le province si vedono già a scala ampia. Catasto e altri tematismi si sovrappongono alla mappa di sfondo che preferisci — satellitare, topografica o stradale — e di ogni livello puoi regolarne l’opacità (e il colore, per i livelli vettoriali come le particelle catastali) per confrontarlo con il terreno sottostante. Puoi aggiungere altri livelli cartografici indicandone l’indirizzo una sola volta: restano salvati e si ricaricano agli avvii successivi. Sono supportati servizi pubblici come la cartografia INSPIRE di IGM e Geoportale Nazionale e — con le relative credenziali — i servizi ArcGIS/ESRI della tua organizzazione, nei formati WMS, WFS, WMTS/XYZ e ArcGIS MapServer.
Per chi è pensato
- Proprietari — individui un terreno che possiedi o hai ereditato partendo dagli estremi catastali, anche senza conoscere la zona.
- Agricoltura — individui i tuoi campi, li riconosci sul terreno prima delle lavorazioni e prepari le pratiche PAC/AGEA esportando le particelle in KML o GPX.
- Geometri, periti e tecnici — sopralluoghi e consultazione catastale sul campo: ricerca per comune, foglio e particella, sovrapposizione di più livelli, lettura e conversione delle coordinate (DD, DMS, UTM, MGRS), modifica dei vertici.
- Fotovoltaico, agrivoltaico ed eolico — individui rapidamente le particelle di interesse per valutare terreni adatti agli impianti da fonti rinnovabili.
- Settore forestale — riconosci i confini delle particelle prima di un taglio o di un intervento, direttamente sul terreno.
In tutti i casi puoi navigare verso una destinazione (auto, piedi o bici, con ricalcolo automatico del percorso), registrare tracce GPS, disegnare, misurare aree e distanze, unire più particelle in un’unica geometria (dissolve) per calcolarne l’estensione, e salvare ed esportare il lavoro in formati compatibili con Google Earth e i principali software GIS.
Installazione
Nessuna compilazione richiesta — scarica e installa l’APK:
- Apri l’ultima Release e scarica
Navitron.apk
- Sul telefono, consenti l’installazione da origini sconosciute per il browser o il file manager che usi
- Apri il file scaricato e conferma l’installazione
Nota: nella pagina della release ti serve solo Navitron.apk. I file Source code (zip) e Source code (tar.gz) sono generati automaticamente da GitHub: contengono il codice sorgente e servono solo a chi vuole leggerlo o ricompilarlo, non per installare l’app.
Per aggiornare, installa la release più recente sopra quella esistente: l’app si aggiorna senza disinstallare e senza perdere le impostazioni (mappe, web map aggiunte, cache offline).
Requisiti: Android 10+.
Navitron è sideloaded, non è sul Play Store. Android mostrerà un avviso “origini sconosciute”: è previsto.
Se preferisci installare e aggiornare dallo store, su Google Play c’è GISCatasto, una versione derivata da questo progetto e distribuita in Italia. Le due app sono mantenute separatamente e le funzioni non coincidono del tutto.
Funzionalità
- WFS — interrogazione live di feature vettoriali con filtri, stile personalizzabile, export della selezione in KML; supporta WFS 2.0 e legacy 1.x con GML 3.1.1, encoding ISO-8859-1, endpoint MapServer
?map=...; testato su Agenzia delle Entrate (INSPIRE), PCN (minambiente), IGM
- Catasto (Italia) — precaricati e attivi all’avvio: particelle e fogli del Catasto Terreni (WFS), etichette particelle, Catasto Fabbricati, Catasto Acque, Catasto Strade e confini provinciali (WMS), tutti dell’Agenzia delle Entrate INSPIRE. Puoi aggiungerne altri a piacere dai vari portali (PCN minambiente, IGM, Geoportale Nazionale, ArcGIS/ESRI) via “Add web map”: restano salvati e si ricaricano ai riavvii
- Punti fiduciali (Italia) — i PF non sono precaricati. Dove l’ente regionale li pubblica via WFS (es. Piemonte) puoi aggiungerli come layer interrogabile; altrimenti puoi caricarli da un KML ricavato dalla TAF, la tabella dei punti fiduciali distribuita dall’Agenzia delle Entrate. Una volta caricati restano salvati e si ricaricano ai riavvii
- Wizard catasto (Italia) — menu a tendina a cascata da regione a foglio; filtro opzionale sulla particella applicato al layer CadastralParcel, con zoom automatico ed evidenziazione della selezione
- Cache tile offline — scarica una basemap a tile entro un confine KML per l’uso offline (Service Worker). Le poche che non si prestano — un WMS non a tile, quelle con credenziali, quelle il cui fornitore vieta la copia massiva — restano in elenco ma disattivate, con il motivo scritto; sulle altre compare prima un avviso sulle condizioni d’uso del fornitore
- Import KML/KMZ/GeoJSON/GPX — gestione layer, editing dei vertici, popup degli attributi, dissolve dei poligoni (turf.js), rinomina, export
- Strumenti coordinate — vai-a per DD/DMS/UTM/MGRS, convertitore di formato, segnaposti
- Mappe — OpenTopoMap, OpenStreetMap, ESRI (Satellite, Topo, NatGeo), Stadia Satellite, CartoDB; layer WMS/WMTS/ArcGIS personalizzati con controllo opacità
- GPS — posizione in tempo reale, cerchio di accuratezza, coordinate UTM/MGRS, quota sul livello del mare ricavata dalla tabella del geoide EGM96 a bordo (funziona anche senza rete); la quota del terreno di un punto si legge tenendolo premuto sulla mappa (Open-Meteo)
- Navigazione — routing OSRM (auto, bici, a piedi); rotazione mappa heading-up con freccia di direzione; rilevamento fuori-rotta e ricalcolo automatico; HUD velocità/distanza/ETA; cono di visuale a piedi
- Registrazione tracce — traccia GPS con statistiche; export in GPX o KML
- Disegno e misura — marker, polilinee, poligoni, cerchi; misura polilinee; distanze geodetiche sull’ellissoide WGS 84, aree sulla sua sfera autalica (quella di pari superficie)
- ArcGIS Online — autenticazione a token per servizi protetti
Cosa questa app non fa
Vale la pena dirlo prima dell’installazione, non dopo.
- Non è un navigatore stradale. La cartografia è raster e non contiene la rete stradale
vettoriale: l’app disegna il percorso e indica la direzione, ma non dà indicazioni di svolta né
istruzioni vocali.
- I confini non hanno valore legale. La cartografia catastale ha un’imprecisione propria,
dell’ordine di alcuni metri, che nessuna app può correggere. Serve a riconoscere una particella,
non a definire un confine di proprietà: la determinazione dei confini, i frazionamenti e ogni
atto con rilevanza legale restano di competenza di un tecnico qualificato, sulla documentazione
catastale ufficiale e con un rilievo strumentale.
- L’area che leggi non è la superficie di visura. Il numero nel popup è calcolato sulla
geometria pubblicata dall’Agenzia delle Entrate — per questo si chiama area geometrica: dice
quanto è estesa la forma sulla mappa, non quanto risulta al catasto. La superficie ufficiale è
quella della visura, e le due possono differire.
- Diverse funzioni richiedono la connessione, e sono proprio quelle che si usano di più: la
consultazione del catasto (i dati arrivano dai servizi dell’Agenzia al momento della richiesta e
non ne viene conservata copia), la ricerca dei luoghi, il calcolo e il ricalcolo dei percorsi, la
quota del terreno di un punto tenuto premuto sulla mappa. Senza rete restano le mappe scaricate,
i livelli salvati, il GPS con l’altitudine sul livello del mare (corretta a bordo con il geoide
EGM96), il disegno, le misure e le tracce.
- Il download offline ha dei limiti, ma sono pochi. Quasi tutte le mappe di sfondo si
scaricano. Restano fuori un WMS non a tile — che tile non ne ha — le sorgenti che richiedono
credenziali e quelle il cui fornitore vieta la copia massiva: compaiono in elenco disattivate,
col motivo scritto accanto. Per le altre l’app mostra un avviso prima di partire, perché le
condizioni d’uso dei fornitori di tile pongono comunque dei limiti allo scarico di grandi
quantità, e rispettarle resta responsabilità di chi scarica.
- Trentino-Alto Adige non è coperto. Trento e Bolzano hanno un catasto provinciale proprio
(sistema tavolare), che i servizi dell’Agenzia delle Entrate non pubblicano: per questo le due
province non compaiono nella ricerca guidata.
Note d’uso
Navitron è uno strumento di consultazione e orientamento sul terreno, non un sostituto dei software catastali professionali.
L’app funziona anche senza connessione, ma muoversi in aree isolate o impervie comporta rischi che nessuno strumento elimina: Navitron aiuta a orientarsi, non sostituisce preparazione, attrezzatura adeguata e prudenza. La responsabilità della propria sicurezza resta di chi si muove sul terreno.
Compilazione dai sorgenti
Per contribuire e compilare dai sorgenti (build on-device con Termux + proot-distro), vedi le istruzioni complete nel README del repository.
Privacy
Navitron non richiede un account, non contiene sistemi di analytics o telemetria e non raccoglie alcun dato. Tracce, segnaposti, disegni, livelli importati e mappe salvate restano sul dispositivo. Le credenziali dei servizi protetti non vengono salvate: la password serve solo a ottenere un token temporaneo dal servizio stesso, e il token resta in memoria fino alla chiusura dell’app.
I servizi di terze parti che l’app interroga per funzionare — mappe di sfondo, catasto dell’Agenzia delle Entrate, ricerca dei luoghi (Nominatim/OpenStreetMap), routing (OSRM), quota del terreno (Open-Meteo) — ricevono le tue richieste come se li visitassi con il browser, e valgono le rispettive informative.
Supporto
Segnalazioni di bug e richieste di funzionalità sono benvenute nelle Issue del repository.
Licenza
Copyright (C) 2026 Damiano Chiappa — rilasciato sotto GPL v3. Vedi LICENSE.
Il progetto è GPL v3 perché usa leaflet-rotate (GPL v3). Tutte le altre librerie di terze parti sono MIT, BSD-2 o Apache-2.0 — vedi NOTICES e THIRD-PARTY-NOTICES.md.
Repository: github.com/damianochiappa/navitron
Demo